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Comunicazione diretta agli operatori sanitari su lariam (meflochina) per la chemioprofilassi della malaria e rischio di reazioni avverse neuropsichiatriche

NOTA INFORMATIVA IMPORTANTE
CONCORDATA CON L’AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO (AIFA)
Comunicazione diretta agli operatori sanitari su Lariam (meflochina) per la chemioprofilassi
della malaria e rischio di reazioni avverse neuropsichiatriche.
Lariam® (meflochina) può indurre disordini neuropsichiatrici potenzialmente gravi.
Le più comuni reazioni neuropsichiatriche alla meflochina includono sogni anomali, insonnia, ansia
e depressione. Sono state inoltre riferiti allucinazioni, psicosi, suicidio, pensieri suicidi e
comportamento autolesionista.

Non utilizzi la meflochina per la chemioprofilassi della malaria in pazienti che presentano disturbi
psichiatrici attivi o in anamnesi.

In considerazione della prolungata emivita della meflochina, le reazioni avverse possono
manifestarsi e persistere per diversi mesi dopo l'interruzione del farmaco.

Gli operatori sanitari devono reagire prontamente alla presenza di segni di reazioni
neuropsichiatriche collegate alla chemioprofilassi con meflochina. La meflochina deve essere
interrotta immediatamente e sostituita con un altro medicinale per la profilassi antimalarica.

È necessario avvisare i pazienti che qualora durante la chemioprofilassi con meflochina
manifestassero una reazione neuropsichiatrica, quale pensieri suicidi, comportamento
autolesionista, ansia grave, senso di irrequietezza, stato confusionale o diffidenza nei confronti
degli altri, allucinazioni visive/uditive o depressione, oppure alterazioni del proprio stato mentale,
dovranno smettere immediatamente di assumere la meflochina e rivolgersi con urgenza a un
medico.

Legga la guida per gli operatori sanitari e segua la lista di controllo prima di prescrivere la
chemioprofilassi con meflochina ai suoi pazienti.


Ulteriori informazioni sulle problematiche di sicurezza e raccomandazioni
Indicazioni terapeutiche
Terapia
La meflochina è indicata specificamente per il trattamento della malaria da P. falciparum in cui il patogeno sia
divenuto resistente ad altri agenti antimalarici.
Dopo il trattamento della malaria da P. vivax con Lariam, si deve valutare la profilassi della recidiva con un
derivato 8-ammino-chinolinico, ad esempio la primachina, per eliminare i parassiti in fase epatica.
Chemioprofilassi
La meflochina è particolarmente raccomandata per i viaggiatori diretti in aree malariche in cui sono presenti ceppi
di P. falciparum multifarmaco-resistenti.
In tutte le indicazioni d'uso la meflochina (Lariam®) è controindicata in pazienti che presentano le seguenti
situazioni:

• Ipersensibilità alla meflochina o a componenti correlati (per es. chinina, chinidina) o a uno qualsiasi degli • Grave compromissione della funzione epatica Inoltre, per quanto attiene l'indicazione della chemioprofilassi, la meflochina (Lariam®) è controindicata
nelle seguenti tipologie di pazienti:
• Soggetti che manifestano o abbiano mai manifestato i seguenti disordini neuropsichiatrici: • Soggetti con una storia di convulsioni di qualsiasi origine Consigliare il paziente
All'atto di discutere con il paziente o con chi si prende cura di lui, occorre accertarsi di:  Fornirgli una descrizione completa del profilo neuropsichiatrico della meflochina (Lariam®);  Invitare il paziente a leggere il foglio illustrativo;  Consegnare al paziente la scheda di allerta per il paziente. Ulteriori informazioni possono essere reperite nel Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) di prossimo È necessario informare il paziente che in caso si verifichino reazioni neuropsichiatriche o alterazioni dello stato mentale durante la chemioprofilassi con la meflochina, occorre immediatamente interrompere l'assunzione del farmaco e rivolgersi a un medico per poter sostituire la meflochina con un medicinale per la prevenzione della Ulteriori informazioni sulla meflochina

Tossicità cardiaca

La somministrazione concomitante di meflochina e di altri composti correlati (per es. chinina, chinidina e clorochina) potrebbe determinare anomalie nel tracciato elettrocardiografico. In considerazione del rischio di un prolungamento potenzialmente letale dell'intervallo QTc, la alofantrina non
deve essere usata durante la chemioprofilassi o il trattamento della malaria con la meflochina, nelle 15 settimane successive all'ultima dose di meflochina. In considerazione delle concentrazioni plasmatiche e dell'emivita di eliminazione della meflochina in seguito alla somministrazione concomitante con ketoconazolo, può sussistere un rischio di prolungamento dell'intervallo QTc
Se il ketoconazolo viene assunto durante la chemioprofilassi o il trattamento della malaria con la - Oppure se il ketoconazolo viene assunto nelle 15 I pazienti devono essere avvisati di rivolgersi a un medico se notano segni di aritmia o palpitazioni durante la chemioprofilassi con meflochina. Questi sintomi possono in rari casi precedere effetti indesiderati cardiologici Patologie dell'occhio
Ogni paziente che manifesta disturbi visivi deve rivolgersi a uno specialista per un consulto poiché alcune patologie (quali disturbi retinici o neuropatia ottica) possono richiedere l'interruzione del trattamento con Disturbi di tipo epilettico
In pazienti con epilessia, la meflochina può aumentare il rischio di convulsioni. In questi casi la meflochina deve pertanto essere utilizzata soltanto per un trattamento curativo (ossia non nella cosiddetta stand-by therapy) e solo La somministrazione concomitante di meflochina e anticonvulsivanti (per es. acido valproico, carbamazepina, fenobarbital o fenitoina) potrebbe ridurre il controllo delle convulsioni a causa di una riduzione dei livelli plasmatici dell'anticonvulsivante. Pertanto, i pazienti in terapia concomitante con farmaci anticonvulsivanti, inclusi acido valproico, carbamazepina, fenobarbital e fenitoina, e meflochina devono essere sottoposti a monitoraggio del livello ematico del farmaco anticonvulsivante e se necessario ad aggiustamento del dosaggio. La somministrazione concomitante di meflochina e altri medicinali con noto effetto di riduzione della soglia epilettogena (antidepressivi come i triciclici o gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI); bupropione, antipsicotici, tramadolo, clorochina o alcuni antibiotici) potrebbe aumentare il rischio di convulsioni. Neuropatia
In pazienti trattati con meflochina sono stati riferiti casi di polineuropatia (basata su sintomi neurologici, quali dolore, bruciore, disturbi sensoriali o debolezza muscolare, da soli o in combinazione). La meflochina deve essere interrotta in pazienti che manifestano sintomi di neuropatia, tra cui dolore, bruciore, formicolio, intorpidimento e/o debolezza, per prevenire lo sviluppo di una condizione irreversibile. Polmonite
In pazienti trattati con meflochina è stata riferita una polmonite di possibile eziologia allergica. Ai pazienti che sviluppano segni di dispnea, tosse secca o febbre, ecc. durante il trattamento con meflochina deve essere raccomandato di contattare un medico per essere sottoposti a una valutazione. Uso a lungo termine
Nell'ambito degli studi clinici, questo farmaco non è stato somministrato per più di un anno. Se il farmaco deve essere somministrato per un periodo prolungato si devono prevedere valutazioni periodiche che includano test di funzionalità epatica e regolari esami oculistici. Richiamo alla segnalazione
Nel rispetto dei requisiti di segnalazione nazionali, gli operatori sanitari sono tenuti a riferire qualsiasi evento avverso serio che si sospetti sia correlato all'uso di Lariam®. I medici e gli altri operatori sanitari devono, a norma di legge, trasmettere le segnalazioni di sospette reazioni avverse, tramite l'apposita scheda cartacea (reperibile sul sito http://www.agenziafarmaco.gov.it/sites/default/files/tipo_filecb84.pdf) o compilando on-line la scheda elettronica (http://www.agenziafarmaco.gov.it/sites/default/files/scheda_aifa_operatore_sanitario16.07.2 012.doc), tempestivamente, al Responsabile di Farmacovigilanza della struttura sanitaria di appartenenza o, qualora operanti in strutture sanitarie private, tramite la Direzione sanitaria, al responsabile di farmacovigilanza della ASL L’AIFA coglie l’occasione per ricordare a tutti i medici e farmacisti l’importanza della segnalazione delle
sospette reazioni avverse da farmaci, quale strumento indispensabile per confermare un rapporto
beneficio rischio favorevole nelle reali condizioni di impiego. Le segnalazioni di sospetta reazione
avversa da farmaci devono essere inviate al Responsabile di Farmacovigilanza della Struttura di
appartenenza. La presente Nota Informativa viene anche pubblicata sul sito dell’AIFA
(http://www.agenziafarmaco.gov.it) la cui consultazione regolare è raccomandata per la migliore
informazione professionale e di servizio al cittadino.

Source: http://www.simvim.it/images/stories/pdf/NII_REV_AIFA_LARIAM_portale.pdf

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